L’EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) è un approccio psicoterapeutico che potenzia l’efficacia della terapia Cognitivo Comportamentale, noto in tutto il mondo per la rapidità dei suoi effetti.
Traumi con la "T" e con la "t"
Inizialmente concepito per i gravi traumi del disturbo post-traumatico, l'EMDR è oggi applicato con successo anche ai cosiddetti "traumi con la t minuscola": quelle esperienze comuni ma disturbanti che alimentano ansia, stress e condotte debilitanti nel tempo.
Il "congelamento" dell'esperienza
Normalmente, il nostro cervello elabora le informazioni in modo adattivo. Tuttavia, un trauma può causare un blocco dell’elaborazione: l’esperienza resta "congelata" e isolata nelle reti neurali, intrappolata con le stesse emozioni, convinzioni e sensazioni fisiche del momento dell’evento.
- Mancata integrazione del ricordo
- Sofferenza psicologica persistente
- Reazioni emotive sproporzionate
Come agisce l'EMDR
Attraverso i movimenti oculari o altre forme di stimolazione bilaterale alternata (destra-sinistra), l'EMDR riattiva il normale processo neurofisiologico. Questo permette di:
- Desensibilizzare il ricordo (ridurne la carica emotiva negativa).
- Rielaborare l'informazione in modo adattivo.
- Integrare l'esperienza nel passato, liberando il presente dalla sofferenza.
Dott.ssa Roberta Bracci - Specialista EMDR